Česklanc naj obrodi bogate sadove!
23 07 2007Res čudovito je bilo doživeti srečanje sester in bratov skavtov ob častitljivem jubileju. Nepozabno bo ostalo v spominu druženje v štirijezičnih skupinah, podaljšana orientacija, tržnica, degustacija dobrot sosednjih narodov, pričevanje romarja Richarda, pomoč v kuhinji, taborni ogenj s pesmimi in plesi, skupno molitvijo in sv. mašo.
Občutili smo, da jezik res ni temeljna ovira v sporazumevanju, kar potrjuje strokovno stališče, da se z besedami izražamo le 7%, 93 % pa nam ostane za izražanje z mimiko, očmi, kretnjami, načinom govorjenja in poslušanja in še množico drugih izrazov. Kot v pesmi so bila združena naša srca, ki so vsem ljubeče razglašala radost in mladost duha! Bilo je tako preprosto in samoumevno stisniti roko, podariti nasmeh, prisluhniti, pohvaliti, odstopiti prednost, postreči soseda, sodelovati v pesmi in plesu, …
Med nami so bile tudi štiri mlade skavtinje; dve Mojci, Urška in Neža, ki jih je močno prevzel duh naklonjenosti, veselja, razgibanosti, igrivosti, iskanja poti in moči za posnemanje dobrega in plemenitega.
Te dni doživljam kot milost, hvaležnost in spodbudo, da bomo vsi, ki smo se tam srečali, z Božjo pomočjo zmogli razglašati radost tudi v družinskem, delovnem, prijateljskem in družbenem okolju, da bodo čudovita doživetja obrodila bogate sadove!
Iskrena hvala vsem, ki so kakorkoli sodelovali pri organizaciji tabora in vsem, ki so s svojo udeležbo bogatili drug drugega.
Anica Sečnik, Pojoča ježevka









ČEZKLANC JE PUSTIL SLEDOVE IN OBRODIL ŽE PRVE SADOVE !!!
ČEZKLANC SE NADALJUJE…
Kdo bi si misli, da bo toliko ljudi napisalo svoje vtise!
Kdo bi si mislil, da se je Čezklanc tako močno dotaknil številnih skavtov, ki so želeli povedati in napisati svoja doživetja.
Kdo bi si mislil, da so tako intenzivno doživeli Čezklanc, da se vedno znova pogovarjamo o temu taboru, da vedno znova obujamo spomine - in da so ti spomini brez izjeme lepi in neponovljivi.
To vse daje nov zagon za nova AA druženja in nove Čezklance! To vse kaže, da gremo v pravo smer in da je vedno več ljudi, ki prihajajo zraven in jim je lepo! To vse kaže, da se da podirati meje in pregrade v sporazumevanju -
samo če smo ljudje za to!
AA spirit iz Čezklanca se je pokazal na našem mednarodnem potepanju po Slavoniji, prav tako na včerajšnjem srečanju na Trsatu.
Komaj že čakamo izmenjavo LMB v Avstriji, da se spet srečamo in narewdimo eno lepo fešto!
AA čebelca
Campo a Cesclans Jamborette
Dal diario di Paola.
Giovedì 28 luglio.
Alle 6,30 viene a prendermi Annamaria con la Panda,siamo molto cariche di tutto il materiale che serve per il campo.A Dueville passiamo a casa di Virgilio,trasbordo nella sua macchina dei bagagli,passiamo da Stella,carichiamo anche lei. Altra tappa alla stazione di Vicenza :Luciana arriva con il treno da Verona,adesso siamo al completo.
Tutta autostrada sino a Cavazzo Carnico,c’è traffico ma non fila.
Arriviamo a Cesclans Villaggio Scout alle 11.Scarico materiali per l’allestimento campo:striscioni MASCI,ritratto di B.P. Del centenario di Schio.
Ci sistemiamo nella casetta Rododendro a sei letti in tre stanzette contigue,Virgilio ne occupa una,noi sui letti a castello. Preparo un angoletto con le seggiole per i nostri bagagli.
Il campo sta prendendo forma,nel pomeriggio arriveranno tutti.
Nella casetta comune c’è fervore di lavori:l’austriaco Georg ha allestito un computer prepara i fogli per il libretto campo in quattro lingue,una equipe li sistema con ordine nei fogli trasparenti,sono un’ottantina di pagine ognuno.
Con Annamaria prepariamo i cartelloni per il servizio e gli orari del campo. Vanno scritti in quattro lingue,è un lavoro impegnativo,si sbaglia facilmente.
Pranzo sotto al tendone,pastasciutta e condivisione di poco altro.
Piccolo riposo.
Riprendiamo i lavori in segreteria altri montano i cartelloni e gli striscioni di allestimento.
Alle 16 iniziano ad arrivare i gruppi sloveni,croati,austriaci ed italiani.
All’accoglienza c’è Graziella,moglie di Paolo capo campo. Distribuzione casuale del contrassegno di squadriglia,io sarò Aquila.
La cena è alle 19,30: zuppa di orzetto con cereali,uova sode,verdura e insalata.
Alle 21 fuoco di bivacco all’aperto con grande falò.
Marina di Trieste ci insegna una danza che ripetiamo a coppie. Canti e bans. Preghiera diretta con soave spiritualità da Ester.
Alle 23,30 a letto.
29Giugno venerdì
Alle 7,30 sono già pronta. Ho fatto la doccia nel nostro bagno immatricolazione al tendone.
Alle nove preghiera con tutti gli Sloveni,sono numerosi.
Alle 9,30 ufficiale apertura del campo:alzabandiera solenne ,partecipano le delegazioni di tutti i gruppi con i loro vessillifero tengo le due bandiere dell’Italia,Diego di Mori fa i nodi,aspettiamo che gli altri siano pronti:solleviamo le bandiere contemporaneamente.
Il campo inizia,Paolo,Ester,Georg e Annamaria sono i capi. Ci dividiamo in sei squadriglie,vengono nominati i capi,Thomas ,austriaco,è delle Aquile.
Abbiamo il nostro angolo di sq. con il nostro contrassegno ,ci presentiamo e cerchiamo di capirci.
Siamo in due italiani io e Tullio di Mori,non parliamo altra lingua,gli Sloveni sono quattro,un
Croato ,Ivan ,parla un po’ di italiano. Nessuno parla austriaco,Thomas comunica in inglese.
Così assortiti partiamo per l’uscita nel territorio,abbiamo viveri,materiale per lavori manuali,una busta per iniziare il cammino.
Iniziamo a guardare la mappa del percorso con nove punti da trovare:Toni,sloveno anziano,in perfetta divisa con cappellone e bussola orienta la cartina,sembra sicuro di sè, noi lo seguiamo.
Sbagliamo subito direzione al primo bivio.
Ci accorgiamo dell’errore quando troviamo il numero nove alla chiesetta tra i prati,ci sono altri gruppi che percorrono lo stesso itinerario. Decidiamo di fare il percorso a rovescio. Prendiamo il contrassegno e sbagliamo di poco. Il sentiero si fa ripido sulle pendici dei monti,siamo nel bosco.
Ivan,Croato di Opatja è interessato alle piante e ai funghi che raccoglie con passione,parla un po’ di italiano , o meglio,dialetto triestino,riesco a comunicare con lui,vediamo iperico fiorito e molte altre
erbe e fiori del prato. Proseguiamo sino al torrente,nessuno di noi conosce questi posti,ci fermiamo a mangiare al sacco in una radura. Passano altre squadriglie,almeno non ci siamo persi. Troviamo altri contrassegni che accondiscendiamo per un sentiero molto ripido e sassoso,Ivan mi presta uno dei suoi bastoncini,passiamo il torrente,risaliamo per tornanti e qui sbagliamo strada ancora :ci ritroviamo sul sentiero che scende troppo velocemente verso valle. Ci tocca risalire,sono contrariata,sono stanca,ci mancano molti numeri,le prove con i materiali che ci portiamo dietro non sono ancora segnalate. Risaliamo verso il campo,alla fonte sotto le casette troviamo un altro numero.
Passiamo per il paese,ci aspetta un’altra camminata per arrivare alla chiesa che sovrasta il colle.
Ancora bosco,vallette,alla pieve di S. Stefano osserviamo il panorama sul lago.
Ci manca solo il numero uno,ci siamo ripresi,non sappiamo che ci attende ancora un errore grave!
Incontriamo la sq. Leoni molto affaticati,sono scesi sino a Cavazzo Carnico,noi stiamo per fare lo stesso errore,Mi affianco a Diego di Mori,avverto Ivan che non li seguo più,è un ammutinamento?
Ho deciso di abbandonare il gruppo,anche le ragazze slovene sono stanche,si sono sdraiate sulla strada. Con Diego cammino verso il campo. Tutte le altre sq. Sono rientrate, stanno lavorando alle prove da consegnare.
Racconto le vicende delle Aquile,Paolo va con la macchina a recuperare le ragazze. Gli altri vogliono terminare il percorso. Tornano tardi trionfanti,hanno trovato tutti i contrassegni!
Completiamo le prove in fretta,lavori con elementi naturali,interpretazioni artistiche minimaliste.
Tullio ha confezionato un’aquila che appendiamo al cartellone Ho rivestito di stoffa un cilindro di cartone,è un pasticcio fatto in fretta.
Cena con minestrone da me molto gradito. Inizia a piovere,il cerchio si farà sotto al tendone.
Arriva il folletto Sbiff interpretato da Annamaria,Marina ha un cappellino rosso da gnomo.
Entra nel cerchio Paolo vestito da gnoma con gonna lunga, scialletti colorati,cappellino rosso con le treccine,è esilarante la sua interpretazione con mossette e corsette da vera gnoma graziosa……
Lo Sbiff premia con coccarde colorate le squadriglie,anche le Aquile hanno la loro!
Sta piovendo a catinelle sul tendone.Concludiamo con canti di preghiera
A letto alle 24.
Terzo giorno,sabato 30 giugno
Sveglia alle 8,colazione.Preparazione del mercatino delle Nazioni,sotto al tendone. Oggi c’è il sole. Avviciniamo due tavoli,li copriamo con i veletti tuttofare,esibiamo gli gnomi di Venerio da vendere,appendiamo cartelloni di foto del gruppo Masci di Schio. Condividiamo gli spazi con Dueville che ha preparato mazzi di fiori di carta. La Slovenia ha diverse specialità mangerecce,
lavoretti in ceramica e in altri materiali,le triestine di lingua slovena hanno mucchi di lavanda,
insegnano a farne pannocchiette intrecciate con nastrini colorati. Il Masci di Mori oltre ad uno strudel molto buono,esibisce depliant delle montagne,scudetti di legno con stemmi impressi a fuoco. C’è un tavolo dell annullo postale speciale dell’evento,cartoline varie,una mostra di cartoline antiche a soggetto Scout.
Il banchetto della Croazia è ricco di grappe,salumi,un bellissimo prosciutto intero che viene tagliato da Paolo per l’inaugurazione, pubblicazioni dell’ente turismo,sacchettini di lavanda.
Siamo tutti infervorati nella preparazione,negli assaggi,cerco di trattenermi per quanto possibile:in cucina stanno preparando montagne di bigoli con l’arna per tutti,Vitaliano ed Andrea di Dueville,lavorano in religioso silenzio alla macchina portata da casa.
Lucio ha il suo tavolo di artigiano del metallo,con un a piccola incudine:crea oggetti decorativi e monili su ordinazione,sono molto apprezzati.
Paolo con la radio trasmette e riceve messaggi dal globo. Gli Austriaci con il computer visionano vecchi filmati di scautismo.
Le aquile sono di servizio,prepariamo i tavoli per il pranzo.
Oggi siamo più numerosi:sono arrivati molti da Trieste e dal Veneto.Distribuiamo i bigoli con l’arna molto buoni,affettati e dolci regionali.
Piccolo riposo sino alle 16.
Prendiamo posto nella sala comune, Richard il pellegrino ci racconta la sua esperienza di viaggio a piedi da Gerusalemme a Santiago di Compostela.
Proietta diapositive,si ferma a parlare spesso,Cristine Ester,Georg traducono a turno,è un po’ noioso aspettare. Alla fine le domande: Narcisa di Mori chiede a Richard che cosa ha lasciato alle spalle,che vita faceva prima di dedicarsi al pellegrinaggio.
A questo punto Richard rievocando la sua vita ci fa una confessione sconvolgente,si commuove,non può continuare:ha avuto una rivelazione sulla Meseta,verso Santiago che gli ha cambiato la vita.
Ci racconta della sua fuga da casa,dei periodi passati in prigione,della sua vita di militare di marina.
Avrebbe potuto cadere nella droga o nella malavita, invece si è riscattato con il pellegrinaggio e con la ricerca della pace. Pellegrino di pace con un mussulmano ed un ebreo.
E’ stato un incontro che ci ha arricchiti.
Ci trasferiamo all’angolo preghiera,la messa è celebrata in italiano,con canti in tutte le lingue.
Siamo in ritardo sui programmi.
Al fuoco serale si esibisce un gruppetto di danze popolari della Val Resia:
due bambini con strumentini a corda,un piccolo violino e un violone,una coppia di danzatori, presenta una bella ragazza bionda,tutti in costume.
Spiega i confini della Val Resia,la storia del popolo,le danze molto antiche,per ogni frase una traduzione,si fa
tardi,ci annoiamo.
Finalmente i bambini iniziano a suonare:due note ripetute sottolineate dal piede che batte per terra. Le musiche sembrano sempre le stesse,i danzatori fanno passi semplici e giravolte. Ci invitano a danzare,non ci facciamo pregare,la partecipazione è la cosa più divertente.
Preghiera condotta da un croato con il crocifisso in mano,Ester traduce ,sembra in difficoltà.
Canti di preghiera concludono la lunga giornata.
Domenica 1 luglio
Ci svegliamo alle 7,30. Colazione e preghiera. Ci ritroviamo negli angoli di squadriglia,pieghiamo il telone che lo ricopriva. Oggi siamo più numerosi: c’è Tiziana che parla italiano e sloveno, è preziosa per le traduzioni. Decidiamo la frase da scrivere sul pezzo di puzzle, è il motto delle Aquile: PACE IN CIELO E IN TERRA.Lo scrive Toni in quattro lingue. Dobbiamo preparare una preghiera che dirà Thomas in austriaco,ci accordiamo facilmente sul testo.Al canto “Siamo arrivati da cento strade diverse” ci avviamo all”altare e prendiamo posto.
La messa è tradotta in tutte le lingue, Georg è distratto,forse è stanco, Ester lo aiuta.Canti molto intensi e partecipati, una bella cerimonia. Un arcobaleno di anime ci unisce.Richerd è di nuovo commosso, come tutti.
I caposquadriglia portano i pezzi del puzzle che formano lo stemma di Alpe Adria.
Il coro oggi è potenziato da altre chitarre con Elpidio,arrivato con molti di Trieste.
Le Aquile sono di servizio ai tavoli, distribuiamo una bellissima e ricca Paella preparata dai cuochi.
Alle 15 grande cerchio finale con interventi di Paolo e di Giorgio,saluti ufficiali,ringraziamenti,regali degli Sloveni ai capi.Concludiamo con il canto dell’ Addio.
Baci e abbracci,saluti a tutti,in particolare alle AQUILE,con Annamaria cantiamo a Thomas il canto della Promessa, lui sembra commosso.
Tutti partono,il campo si svuota, rimaniamo solo noi, aiutiamo Paolo e Toni a riordinare.Pulizia dei bagni comuni.
A sera cena con avanzi consistenti di Paella,io non ne mangio,non ho fame.Mi ritiro in camera alle nove,gli altri rimangono a chiacchierare e a commentare il campo, hanno molte grappe da assaggiare.
Rifaccio il mio borsone,raduno tutte le mie cose.Anche questo campo è terminato, siamo tutti soddisfatti. Paolo,Ester, Georg e Annamaria hanno fatto il loro lavoro di capi con impegno e armonia, l’ organizzazione è stata efficiente.
Grazie MASCI.
Paola,bruco di Cesclans.
Grazie, Paola! Sei stata brava, brava, brava, bravissima!
Legendo i memoari di Paola, guardando tante belle foto da Cesclans,
scrivendo a Paolo, quando e dove fare una verifica, sono da nuovo stata con
tutti voi a Cesclans…
Grazie a tutti, che siete arrivati da mille strade diverse, grazie per
l’arcoballeno d’anime, grazie per vostri sorrisi, canti, parole…
Cesclans e rimasto nel mio cuore come una cosa, che non si dimentica mai…
Saluti da Slovenia ed un abbraccio grande!
Ester